FORSE NON MI SONO SPIEGATO


Recentemente, alcuni amici e visitatori di questo sito mi hanno fatto notare che il mio modo di presentarmi unito a certi miei comportamenti sarebbe più che sufficiente a spiegare come mai le ragazze spesso e volentieri finiscono con l’allontanarsi. O "rimbalzarmi", come si suol dire.
In pratica, prima di lamentarmi, dovrei tenere conto di questi difetti e magari cercare di eliminarli o comunque renderli meno evidenti.
Tanto per cominciare va precisato che i presunti aspetti negativi del mio carattere sono assolutamente marginali e non giustificano in nessun modo gli atteggiamenti incomprensibili delle persone che mi hanno ferito o deluso. Ma non è questo il punto; ognuno ha diritto di scegliersi amici e partner in base alla sua personale scala di valori, logica o illogica che sia. Gli elementi veramente importanti, quelli che non devono mai mancare in qualsiasi tipo di rapporto sono coerenza, correttezza e rispetto verso gli altri.
Lo so benissimo che è impossibile piacere a tutti, e sarei un pazzo se avessi questa pretesa. Non avrò niente da rimproverare a colei che dopo essersi annoiata a morte in mia compagnia, mi dovesse far capire che non intende più rivedermi. Certo l’ideale sarebbe che me lo dicesse in faccia, ma difficilmente una donna si spingerà a simili livelli estremi di chiarezza. Elena e Eva, amiche mie, se mai doveste passare da queste parti non me ne vogliate. Voi siete diverse, lo so. Del resto ogni regola ha le sue eccezioni.
Quello che davvero non capisco, su cui non transigo e che mi fa incazzare come una iena, è come sia possibile che la rottura avvenga quando il rapporto è ormai consolidato, quando si conoscono i reciproci pregi e difetti. Maledizione, dico io, se non ti piace la mia pettinatura, se ti dà fastidio la "erre moscia", se trovi che i sedili della mia automobile siano troppo scomodi, ecc., chi diavolo te lo fa fare di frequentarmi? Tu mi fai capire che non ti interesso, io ti mando affanculo senza passare dal via, e "amici come prima"!
E’ anche vero, però, che a volte le persone appaiono diverse da come sono in realtà e solo col tempo manifestano la loro vera natura. In tali casi non c’è da meravigliarsi se l’amicizia o la relazione si interrompono in maniera inattesa. Anche in queste occasioni, tuttavia, non deve mai mancare il confronto. Che può anche essere aspro e verbalmente violento, ma durante il quale vanno messe in tavola tutte le carte affinchè entrambe le parti sappiano di cosa vengono accusate. Solo così, eventualmente, uno può tentare di correggersi.

Questi concetti sono validi in generale e costituiscono parte integrante della mia filosofia di vita, ma naturalmente si sono formati in seguito ad esperienze provate sulla mia pelle. Per questa ragione mi piace l’idea di concludere l’intervento di stasera con una "istruzione per l’uso" dedicata a tutti coloro che si troveranno ad avere a che fare, a vario titolo, con il sottoscritto.

DITEMI CHIARO, SENZA TANTI GIRI DI PAROLE, COSA NON VI PIACE DI ME!


Poi sarò io a decidere se sarete così importanti da modificare il mio modo di essere, oppure se mi sento in grado di fare a meno di voi senza tanti rimpianti. Penso che non ci sia altro da aggiungere, a questo punto se ancora qualcuno non ha capito non è più un problema mio.

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