NERVOSIS(SI)MO… UN BIGLIETTO PER LA SVOLTA

(16/12/2008, ore 21:31)
Mancano 5 giorni lavorativi a Natale.
Non che io senta particolarmente questa festa, anzi è uno sbattimento supplementare proprio nel momento dell’anno più sbagliato. La temperatura sfiora gli zero gradi; quando va bene piove, altrimenti nevica; alle cinque del pomeriggio è
già buio pesto; e come se questo non bastasse devo pure scervellarmi per inventarmi dei regali da fare a gente che conosco a malapena, o nella migliore delle ipotesi a cercare improbabili “ordinazioni” fatte con il lodevole quanto vano intento di semplificarmi la vita.
Ma per il momento è ancora troppo presto per preoccuparsi di questo, prima di pensare allo shopping mi aspetta l’ultima trasferta del 2008 al seguito della mia Inter, in quella città di Siena che per me rappresenta non solo lo scudetto della rinascita ma soprattutto il fine settimana più bello della mia vita, trascorso in compagnia di amici veri. O almeno quel 22 aprile 2007 si sono dimostrati tali.
Ma anche questo è un discorso prematuro. Il mio sfogo di stasera parte da una serie di circostanze sfavorevoli che sembra vogliano trasformare la settimana iniziata ieri in una tortuosissima corsa a ostacoli, da cui in un modo o nell’altro uscirò comunque vincitore. Perché io sono più forte di tutto! Sono più forte, ad esempio, di quei clienti stronzi che si svegliano belli freschi al lunedì mattina, si accorgono di essere nella merda fino al collo, e come se niente fosse alzano il telefono, compongono il numero dello studio Marzorati, e implorano un intervento urgente che nel giro di 48 ore risolva i loro problemi.
E fa niente se questo comporta lo sconvolgimento radicale dei miei programmi…
Certo la soluzione ci sarebbe: rispondergli per le rime e mandarli affanculo senza passare dal via. Tanto il lavoro non ci manca, e vorrei proprio vedere quanti altri consulenti troverebbero pronti a togliergli le castagne dal fuoco senza battere ciglio. E’ pur vero che ormai si fidano di noi al punto da non richiederci nemmeno i  preventivi e poi pagano alla scadenza, puntuali come orologi svizzeri, ma la qualità della vita vale molto più di qualche migliaio di euro.
E così, ecco che oggi ho passato 8 ore allucinanti cercando di districarmi nella creazione dal nulla di documenti relativi a un processo produttivo che non conosco assolutamente, e nemmeno sono interessato a conoscere. Come se io non avessi niente di meglio da fare! E invece ce l’avevo eccome: ho delle amicizie da coltivare, degli hobby da seguire, e soprattutto dovevo procurarmi il biglietto per la trasferta di cui sopra. Per non rinunciare a tutto questo, che rappresenta le cose veramente importanti della vita, ultimamente mi capita spesso di sacrificare ore di sonno, e tanto per gradire oggi non ho nemmeno avuto il tempo di mangiare. Immaginate voi con quale spirito ho lavorato pensando che mentre io scrivevo banalità inutili
sullo schermo di un computer, il settore ospiti del piccolo stadio senese si andava lentamente riempiendo.
Non basta. Domani passerò buona parte della giornata a Trezzo sull’Adda in compagnia del capo-manutenzione della Ecozinder (ebbene sì, i bastardi rompicoglioni sono loro; e visto che sono recidivi non ho paura di scriverlo. Se poi questa cattiva pubblicità li porterà al fallimento ne godrò con tutto il mio cuore gonfio di odio) ascoltandolo pazientemente mentre mi racconta come si effettuano i controlli di sicurezza su un impianto industriale. Roba che al confronto una messa funebre sembrerebbe uno spettacolo di cabaret!
Ma come mi hanno insegnato, si lavora sempre per obiettivi, e il mio è quello di dare al cliente quelle 4 cazzate che mi ha chiesto, e mollarlo al suo destino (mi auguro il più tragico possibile) dirigendomi per tempo al Forum di Assago dove l’Olimpia Milano, la squadra più vincente della pallacanestro italiana, disputerà un’importante partita che potrebbe valere la qualificazione al turno successivo di EuroLega.
E siccome sono ottimista, voglio chiudere con una bella notizia, l’unica da 2 giorni a questa parte: dopo tanta fatica finalmente ho in mano il biglietto per Siena-Inter. Ho dovuto girare mezza Milano sotto l’acqua, ma ne è valsa la pena. Venerdì sera si parte, sabato sera si gioca, e domenica si ritorna in compagnia degli amici toscani. È questo che io chiamo “staccare la spina”, e ne ho veramente tanto bisogno. La  ciliegina sulla torta sarebbe una vittoria convincente. Forza ragazzi, conto su di voi!
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