E ANCHE ‘STA PASQUA E’ PASSATA


(13/4/2009, ore 10:46)

Male. Fra rabbia, noia, e malinconia.

Sabato pomeriggio sono arrivato allo stadio presto; sentivo che era un
giorno importante e volevo viverlo intensamente respirandone l’atmosfera fin
dal pre-partita. 9 punti di vantaggio sulla seconda, impegnata in una difficile
trasferta a Genova rossoblù, mentre a noi il calendario benevolo riservava un
Palermo senza infamia e senza lode. I presupposti per aumentare il distacco,
portandolo in doppia cifra proprio nella settimana precedente lo scontro
diretto c’erano tutti. E nel primo tempo si sono anche confermati: 2-0 firmato
dalla coppia gol Balotelli – Ibrahimovic, gioco fluido e spettacolare, azioni
pericolose che fioccavano, col solo difetto di non essere concretizzate a
dovere. Ma tanto cosa poteva succedere? Durante l’intervallo ero
tranquillissimo perchè niente lasciava presagire una battuta d’arresto.

E invece nella ripresa, pur senza fare niente di eccezionale, i rosanero
nel breve volgere di 3 minuti hanno abilmente sfruttato un paio di dormite
collettive dell’Inter per guadagnarsi un immeritato pareggio. Che, poi,
"immeritato" neanche tanto, perchè è vero che ai punti avremmo
stravinto, ma lo è altrettanto che se non chiudi le partite quando ne hai la
possibilità rischi di pagarla carissima. E così è stato.

Da quando sono uscito dal "Meazza" non sono più stato sereno.
Non mi piaceva l’idea di ascoltare alla radio Genoa-Juventus sperando in un
favore da parte dei Grifoni. Io voglio vincere lo scudetto perchè sono il più
forte, non perchè gli altri sono troppo scarsi. Ragion per cui la vittoria
genoana che ha sprofondato i gobbi nell’abisso dei -10 non mi ha affatto
consolato, anzi se è possibile ha aumentato il mio rammarico per non aver chiuso
definitivamente il campionato a un mese e mezzo dall’ultimo triplice fischio.

La logica conseguenza di questa delusione è stata la cancellazione di
tutti i miei impegni domenicali, dalle finali del "Milano Football
Festival" a quelle della "Replay Cup", tornei giovanili
disputati rispettivamente a Milano e Monza. Saltati questi due appuntamenti, la
giornata è trascorsa passeggiando per la città senza una mèta precisa, con i
pensieri che piano-piano si affollavano nella mia testa. E quali pensieri
possono venirmi in mente quando già di per sé è tutto negativo? Ma è ovvio:
Anna!

Un’altra festa comandata passata lontano dal mio Fiorellino, senza
sapere come sta, cosa fa, con chi è…
Un anno fa, proprio di questi tempi, già
si stavano gettando le basi per il terremoto che ha portato alla nostra
successiva rottura. Ma io non lo sapevo, e mi illudevo di aver finalmente
raggiunto con lei un rapporto equilibrato. In questo senso, gli auguri pubblici
che mi ha fatto sul forum di Radio MilanInter per il mio compleanno mi avevano
reso felice.
"Vedi, Cri,
che un po’ di bene te lo voglio?"
. Era tutto quello che volevo sentirmi dire, e
sapere che insieme ad altri amici stava organizzando una festa e raccogliendo
le idee per il mio regalo, per certi versi confermava la verità di quelle
parole.

Di lì a poco le cose sarebbero radicalmente cambiate, e le parole dolci
si sarebbero trasformate in crudeli coltellate, "rubate" casualmente
ma non troppo dalla sua corrispondenza.
"Finalmente ci siamo liberati di lui, se avessi saputo che bastava
così poco gli avrei confessato prima il nostro imbroglio"
. E altre "piacevolezze" del genere. Fra 4
giorni compirò 33 anni, ma quasi sicuramente non riceverò da Anna nemmeno un
semplice sms. Probabilmente nemmeno se ne ricorda.

Il giorno successivo allo stadio "Olimpico" di Torino si
giocherà l'(ex) Derby d’Italia; domani inizia la prevendita dei biglietti e io
di buon mattino sarò davanti alla rivendita per accapparrarmene uno.


Cara Inter, Beneamata nerazzurra, nei periodi bui, quando tutto va
storto, tu sei l’unico salvagente a cui posso aggrapparmi per vivere
serenamente. Non tradirmi anche tu! I GOBBI INVADONO LE NOSTRE CITTA’, SEDUCONO
LE NOSTRE DONNE, E RUBANO I NOSTRI SCUDETTI… STERMINIAMOLI!!!

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