DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE

(27/10/2009, ore 19:38)


Ho scritto a Anna che le avrei rovinato la vita e che volevo ammazzare il suo ragazzo
.

Ma prima l’avevo consigliata, rincuorata, coccolata quando si era rivolta
a me. Le ho fatto dei regali significativi, dimostrandole il mio affetto in tantissime occasioni.

Ho lasciato cadere un’asse di legno sul pavimento di una chiesa del 1400.
Ma ho anche girato mezza Lombardia in un pomeriggio per ritirare
attrezzature di scena e materiale editoriale. Quando mi sono reso conto
di aver perso le locandine, sono tornato indietro cercando di recuperarle.

Ho letto di nascosto la posta eletrronica di Giulio, rimproverandolo aspramente per aver tramato alle mie spalle insieme a Anna.
Ma poi ho accettato le sue scuse, ci ho messo una pietra sopra e gli ho prestato le videocassette di cui aveva bisogno.

Ho scritto una e-mail di pseudo-insulti a Gabriele.
Ma alla prima occasione l’ho cercato per chiarire la situazione, e dopo
che abbiamo parlato non ho nessun rancore verso di lui, pur ritenendo
tutt’ora di aver subìto un disservizio.

Ho scritto a Giulia “cose indelebili perchè pesanti” dopo che lei aveva rifiutato di incontrarmi.
Ma poi, a mente fredda, le ho fatto le mie scuse, dichiarandomi disposto a parlarne, perchè non mi sembrava giusto lasciarle un cattivo ricordo di me.

Ho insultato pesantemente milanisti e juventini sul forum e sul mio sito.
Ma con quelli fra loro che hanno dimostrato di dare il giusto peso alle
parole, mi frequento e confronto tutt’ora, in assoluta serenità.

Quando Maria Grazia è venuta a Milano per il concerto degli U2 senza degnarmi nemmeno di un sms, le ho rivolto accuse spietate.
Ma quando lei mi ha risposto di non averla capìta, l’ho invitata a
contattarmi a qualsiasi ora per spiegarmi chi è davvero. L’ha fatto e
anche se ci sentiamo raramente, ora fra noi è tutto a posto.

Ho pubblicato in internet nome, cognome, indirizzo, numero di cellulare, e problemi familiari dell’amministratore del forum che aveva ingiustamente cancellato il mio account.
Ma, qualche tempo prima, avevo fatto da tramite per risolvere gli scazzi che stavano spaccando il gruppo, e non a caso Vincenzo aveva scelto me come confidente.

Dopo una sconfitta umiliante ho atteso fuori dallo stadio la macchina di
Ronaldo e gli ho tirato contro una bottiglietta di plastica vuota.
Ma poco più di una settimana dopo ho parlato con lui al telefono,
complimentendomi per la doppietta realizzata nell’ultima partita e
augurandogli di ritrovare rapidamente la forma migliore.

Non voglio apparire perfetto, ma nemmeno peggiore di quello che sono. I miei errori, più o meno veniali, sono tutti qui. Mi piacerebbe che le persone mi giudicassero solo in base a come mi comporto nei loro confronti, senza lasciarsi influenzare dai miei rapporti con gli altri.
Sono impulsivo, e a volte quando non mi sento rispettato reagisco senza pensare alle possibili conseguenze. Maso fino a dove posso arrivare e so che alcune azioni non le farò mai. Andare d’accordo con me non è difficile; basta accettare di mettersi in discussione come lo accetto io. Parlandone sinceramente  faccia-a-faccia, senza scappare e senza offendersi.

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