CHI SONO…

(22/2/2009, ore 00:19)

Mi chiamo Cristiano, compirò 33 anni il prossimo 17 aprile.
Sono single. Sono interista sfegatato, abbonato allo stadio dal 1989 a oggi,
eccetto le stagioni 2005/2006 e 2006/2007 per motivi di salute. L’annata del
quindicesimo scudetto l’ho comunque seguita per più di mezzo campionato non
appena mi sono sentito meglio. Nella mia “carriera” di tifoso ho vinto:

3 scudetti sul campo, più uno a tavolino;

3 Coppe Uefa;

2 Coppe Italia;

4 SuperCoppe Italiane.

Sono Campione d’Italia in carica, e capolista solitario dopo
25 giornate del campionato 2008/2009.

 

La mia vita procede fra alti e bassi, ma c’è un aspetto del
mio carattere che proprio mi dà fastidio: non riesco a farmi capire. Anzi,
probabilmente sono gli altri che non mi vogliono capire. Mi spiego…


– Nel momento in cui aspetterò sotto casa una ragazza che mi
ha scaricato, per poi violentarla, allora ci sarà una ragione per avere paura
di me. Ma non prima!


– Nel momento in cui il mio datore di lavoro perderà un
cliente a causa mia, allora ci sarà una ragione per licenziarmi. Ma non prima!


– Nel momento in cui violerò una casella e-mail senza motivo,
allora ci sarà una ragione per non fidarsi di me. Ma non prima!


– Nel momento in cui tradirò l’ “omertà” che giustamente regna
quando allo stadio si verificano dei tafferugli, allora ci sarà una ragione per
non raccontarmi quello che succede. Ma non prima!


– Nel momento in cui sputtanerò un amico coi colleghi di
lavoro a causa della mia scarsa diplomazia in àmbito di tifo calcistico, allora
ci sarà una ragione per nascondermi delle notizie inedite. Ma non prima!


– Nel momento in cui verrò sorpreso a partecipare ad una rissa
allo stadio, allora ci sarà una ragione per impedirmi di acquistare un
biglietto per la partita. Ma non prima!


Sinceramente
mi sono rotto le palle dei processi alle intenzioni e dei provvedimenti
preventivi. Vorrei essere giudicato in base al mio comportamento, e non in base
a quello che penso, dico, o scrivo. Io nei rapporti con gli altri faccio
esattamente così e sono assolutamente convinto di essere nel giusto, ma
purtroppo sembra che in questo mondo le persone paranoiche siano molto più
numerose di quanto si creda. Pazienza… non sarà certo questa amara
constatazione a cambiarmi!


E COSA PENSO

Penso che i milanisti debbano essere cancellati dalla faccia
della Terra, perché dopo quattro anni di assoluto dominio nerazzurro hanno
raggiunto un tale livello di rosicamento che non gli basta più negare
l’evidenza inventando scuse puerili per giustificare i nostri trionfi ed i loro
insuccessi. Non gli basta più costruirsi una realtà parallela in cui loro sono
“la squadra più titolata del mondo” (e pazienza se hanno vinto una ventina di
campionati in meno dei Rangers Glasgow, tanto per citare una squadra a caso);
in cui una Coppa dei Campioni vale almeno cinque scudetti, e per questa ragione
la loro vittoria di Atene nel 2007 avrebbe talmente eclissato i 97
(novantasette!) punti con cui abbiamo vinto il campionato polverizzando ogni
record, da impedirci di festeggiare il tricolore (strano, perché io alla
festa-scudetto ero presente, e con me almeno altre 70.000 persone!); in cui
l’Inter distrugge gli avversari una settimana dopo l’altra solo grazie agli
aiuti arbitrali; in cui loro sono "padroni incontrastati di San Siro".

Nossignori, alla feccia rossonera di Milano non bastano più
cotante assurdità per sopportare i travasi di bile provocati dai distacchi
siderali che la loro squadrucola è costretta a subire. In occasione dell’ultimo
derby, giocato appena 6 giorni fa (che ovviamente hanno perso) sono arrivati al
punto di invadere il 1° anello blu dove alloggiavano alcuni pacifici tifosi
interisti, cercando di strappare loro uno striscione e mandando all’ospedale in
gravi condizioni due appartenenti a un Inter Club. Non Ultras, si badi bene,
perché quando dalla Curva Nord sono arrivati i rinforzi, guarda caso lo
striscione è tornato al suo posto in men che non si dica.

Da più di vent’anni esisteva una sorta di "patto di non
aggressione", ma ciononostante i milanisti, da “uomini” vigliacchi
quali sono, ci hanno dichiarato guerra agendo a viso coperto per non
farsi riconoscere. E allora, se è questo che
vogliono, d’ora in avanti vedrò in loro solo delle luride maglie
rossonere
senza volto: nemici da abbattere senza alcuna pietà!

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